
30 portate radicali: pesce, carne, grassi!
Come si mangia nel famoso ristorante «Ynyshir» immerso nella natura selvaggia del Galles? Luca Bianchi ci è stato, per «motivi di studio».
Febbraio 2026
Akami, Chutoro, Otoro. Alle 17 in punto inizia lo spettacolo culinario allo «Ynyshir». Chi desidera mangiare dal «feticista dei prodotti» Gareth Ward deve avere tempo. Il menu comprende 30 portate, suddivise in sei capitoli. «Tutto inizia con pesce crudo stagionato a secco. Tra gli altri, Akami, Chutoro e Otoro dal tonno rosso. Un momento clou assoluto, perché questa portata dimostra il fascino che si può creare con il purismo e prodotti di altissimo livello», afferma Luca Bianchi, uno dei tre amministratori delegati del commerciante di generi alimentari G. Bianchi AG. Foto in alto: lo chef Gareth Ward e la strada per lo «Ynyshir».

Destinazione da sogno «Ynyshir»: Luca Bianchi (a destra) è rimasto colpito dalla cucina radicale di Gareth Ward.
Destinazione da sogno «Ynyshir»: Luca Bianchi (a destra) è rimasto colpito dalla cucina radicale di Gareth Ward.
Madai, la super orata giapponese. Bianchi intraprende continuamente viaggi nel vasto mondo gastronomico e sottolinea: «Ogni volta che visito un ristorante di livello mondiale, non solo affino il mio senso del gusto, ma anche la mia comprensione di come ragionano oggi i migliori chef e di quanto noi della G. Bianchi AG siamo al passo con i tempi con i nostri prodotti». È quindi opportuno che l’esperienza «Ynyshir» includa anche una lezione di cucina nella camera di stagionatura. «Lì il team presenta prelibatezze come l’hamachi o il madai stagionati a secco. Il madai, un tipo di orata originaria delle acque giapponesi e caratterizzata da un aroma delicato e leggermente dolce, è per me una delle scoperte più recenti», sottolinea Bianchi. Nella sua attività professionale quotidiana, osserva che il pesce stagionato a secco è sempre più richiesto anche in Svizzera. «Applichiamo questo procedimento principalmente al luccio perca. La perdita di acqua ne intensifica l’aroma: una cosa fantastica!»

Colori e aromi intensi: gamberi rossi, aglio orsino, plancton.
Colori e aromi intensi: gamberi rossi, aglio orsino, plancton.

Con la frollatura a secco, l’aroma del pesce come questo tonno si intensifica.
Con la frollatura a secco, l’aroma del pesce come questo tonno si intensifica.

Saluti dall’Asia: Hamachi con glassa teriyaki.
Saluti dall’Asia: Hamachi con glassa teriyaki.
Potente, complesso, di ispirazione giapponese. Dopo il pesce crudo, allo «Ynyshir» seguono pesce cucinato in vari modi, piatti incentrati sull’umami e sulle spezie, rinfrescanti «palate cleansers», carne rossa e infine i dessert. «I piatti di carne sono potenti e complessi, spesso di ispirazione giapponese», spiega Luca Bianchi. Due delle star nel piatto: manzo Wagyu di grado A5 proveniente dalla prefettura giapponese di Kagoshima e anatra Silver Hill, in parte stagionata con tecniche antiche.
Piatti che non si dimenticano. Bianchi è affascinato dalla filosofia di Gareth Ward. «Mi colpisce la sua intransigenza. Non vuole che i suoi piatti siano amichevoli e gradevoli, ma che ti catturino e non ti lascino più andare», così descrive le sue impressioni il gourmet svizzero, grande viaggiatore. Il credo di Ward: ingredient-led, flavour-driven, fat-fuelled, meat-obsessed. In italiano: guidato dai prodotti, incentrato sul gusto, alimentato dal grasso, ossessionato dalla carne.

La sala di stagionatura è uno dei luoghi centrali dello «Ynyshir».
La sala di stagionatura è uno dei luoghi centrali dello «Ynyshir».
Un «maestro di sushi» con fuoco e acciaio. «Gareth Ward, insignito di due stelle Michelin, rimane tutto il tempo al bancone, sfiletta, porziona, dirige. Come un maestro di sushi, ma con fuoco e acciaio invece che con silenzio», racconta Luca Bianchi. «Nella cucina a vista un DJ suona musica ad alto volume, conferendo alla serata il carattere di un concerto piuttosto che di una cena classica». Nonostante l’ambiente non convenzionale, l’amore per i prodotti eccellenti rimane sempre il cuore dello «Ynyshir», sia che si tratti di wagyu stagionato a secco, prelibatezze iodate dal mare o agnello locale nel piatto.

Se fuori fa freddo: cappotti di pelliccia per gli ospiti dello «Ynyshir».
Se fuori fa freddo: cappotti di pelliccia per gli ospiti dello «Ynyshir».

Alla porta del grande piacere: Luca Bianchi davanti allo «Ynyshir».
Alla porta del grande piacere: Luca Bianchi davanti allo «Ynyshir».
«Missione di conoscenza dei prodotti». L’unico neo per il curioso buongustaio Bianchi: «Che non siano state utilizzate più specialità gallesi come le cozze, l’astice della penisola di Llyn o la selvaggina delle foreste locali. Mi avrebbe interessato molto». Ciononostante è soddisfatto della sua spedizione. «Per me e per la nostra azienda è stata anche una missione di conoscenza dei prodotti: ho visto che abbiamo Madai, Hamachi, tonno rosso e prodotti dry-aged come Wagyu, agnello o anatra Silver Hill nel nostro assortimento, che possono giocare nella Champions League».
Bianchi nuovo partner di Uccelin. Questa è una buona notizia anche per i borsisti della Fundaziun Uccelin. La G. Bianchi AG è infatti il nuovo partner della fondazione di Sarah e Andreas Caminada per la promozione delle giovani leve nel settore culinario. Chi viene ammesso al programma può svolgere uno stage nella sede centrale della Bianchi a Zufikon AG e imparare da zero come utilizzare i migliori prodotti. Luca Bianchi è un grande fan di Uccelin. Afferma: «Siamo tutti molto felici di poter contribuire al successo di questo progetto faro della gastronomia. E naturalmente per noi è anche emozionante che i futuri top chef conoscano così bene tutto ciò che offriamo».
» Il ristorante «Ynyshir», inaugurato nel 2013 e premiato con due stelle Michelin, situato vicino al paesino gallese di Machynlleth, è uno dei ristoranti più interessanti d’Europa. Lo chef Gareth Ward punta su ingredienti che lascia maturare fino a 300 giorni. Il menu di 30 portate costa circa 500 franchi. ynyshir.co.uk

