Carabineros, ost­ri­che e una pol­vere magica

Bianchi for­nis­ce frut­ti di mare di pri­ma qua­li­tà, Sebastian Rösch fa magie: spa­zio a un menu ric­co di effet­ti sorprendenti!

Marzo 2026

200 cape­san­te, 150 ost­ri­che. In que­sto mer­co­le­dì di fine feb­braio, il mare si tro­va nel cen­tro sto­ri­co di Zurigo. Più pre­ci­s­a­men­te: nel­l’­ac­co­gli­en­te «Lindenhofkeller» del­lo chef Sebastian Rösch, prem­ia­to con 16 pun­ti. Il gran­de mae­stro del raf­fi­na­to soul food ha orga­niz­za­to, in col­la­bo­ra­zio­ne con Bianchi, la «Seafood-Kellerfest». In pro­gram­ma: sei fan­ta­sti­che crea­zio­ni con il meglio che il com­mer­ci­an­te di pro­dot­ti ali­men­ta­ri dell’Argovia, mol­to apprez­za­to dag­li chef stel­la­ti svi­z­ze­ri, ha da offri­re. Rösch ha ordi­na­to, tra le alt­re cose, 200 cape­san­te, 150 ost­ri­che e altrettan­ti cara­bi­ne­ros rosso vivo. La sola vista di que­sti pro­dot­ti fre­schis­si­mi fa veni­re l’ac­quo­li­na in boc­ca. Foto in alto: frut­ti di mare del­la dit­ta Bianchi (sot­to la testa del pes­ce la pol­vere di plancton).

Entusiasta del­la con­segna Bianchi: Sebastian Rösch.

L’inizio del menu: con qua­le snack iniziare?

«Snack Attack con cavia­le». Il pri­mo boc­co­ne è puro lusso: una tar­tel­let­ta croc­can­te con hama­chi leg­ger­men­te mari­na­to, cetrio­lo, pon­zu, maio­ne­se al boni­to e cavia­le. Il ric­cio­la è mera­viglio­sa­men­te fon­den­te, il cavia­le ha un sapo­re deli­ca­to di noc­cio­la! «Il pes­ce macel­la­to con la tec­ni­ca giap­po­ne­se Ikejime col­pis­ce per la sua qua­li­tà e con­ser­va­bi­li­tà par­ti­co­la­ri. È fan­ta­sti­co che Bianchi off­ra tali pre­li­ba­tez­ze!», spie­ga il nostro ospi­te. Lo snack nume­ro due è l’in­ter­pre­ta­zio­ne di Rösch del­le Moules et Frites: baston­ci­ni di pata­te frit­ti dora­ti con coz­ze pre­pa­ra­te in modo clas­si­co e maio­ne­se al limo­ne come con­di­men­to. Un uovo tagli­a­to a metà e riem­pi­to con maio­ne­se al pepe­ron­ci­no, su cui lo chef del «Lindenhofkeller» grat­tu­gia con una grat­tu­gia Microplane del­la bot­tar­ga leg­ger­men­te con­ge­la­ta, com­ple­ta la serie di amuse-bouche.

Irresistibile: coz­ze e pata­ti­ne frit­te alla «Lindenhofkeller».

Una sor­pre­sa per i buon­gu­stai: la maio­ne­se al pepe­ron­ci­no e la bot­tar­ga sono il fio­re all’oc­chiel­lo di que­sto amu­se bouche.

Polvere magi­ca ver­de e fan­ta­sti­che cape­san­te. «Ecco la mia arma segre­ta: il matcha», dice Sebastian Rösch por­gen­do­ci un bar­at­to­lo con­ten­en­te una pol­vere ver­de. Poi ride e ammet­te: «Ovviamente non si trat­ta di matcha, ma di pol­vere di planc­ton del­lo chef spa­gno­lo Ángel León, insi­gni­to di tre stel­le Michelin». 50 gram­mi di que­sto pro­dot­to cost­a­no l’e­qui­va­len­te di 400 fran­chi. «È mol­to costo­sa, ma ne vale la pena. Abbiamo qui il puro uma­mi del mare, para­gona­bi­le per inten­si­tà solo al tar­tu­fo bian­co!» Con la pol­vere magi­ca, Rösch pre­pa­ra una chips che dà il toc­co fina­le al suo piat­to a base di cape­san­te. Altri accom­pag­na­men­ti del­le pre­gia­te cape­san­te, pre­ce­den­te­men­te sepa­ra­te con cura dal guscio: un sugo di topin­am­bur raf­fi­na­to con miso e olio di lime mak­rut, una juli­en­ne dei pri­mi pisel­li dol­ci pri­ma­ver­i­li, per­le di lime cavia­le e un croc­can­te di bubu ara­re (croc­can­ti pal­li­ne di riso) e kim­chi al sesa­mo. Il piat­to è armo­ni­o­so, fres­co e avvol­gen­te. Applausi per la cuci­na e per i pro­dot­ti eccel­len­ti! «Le cape­san­te nor­ve­ge­si sono pes­ca­te a mano, non c’è nien­te di meglio», affer­ma entus­ia­sta lo chef Sebastian.

Un piat­to ric­co di ener­gia: pasta cala­ma­ra­ta con cara­bi­ne­ros, ric­ci di mare e pomodorini.

Una pasta indi­men­ti­ca­bi­le. E c’è di meglio! Con una pasta cala­ma­ra­ta che rac­chi­ude tut­ta la poten­za dei cara­bi­ne­ri e dei ric­ci di mare. «Per otto litri di sal­sa abbia­mo uti­liz­za­to die­ci chi­li di car­cas­se di cara­bi­ne­ros», spie­ga Rösch. I gam­be­ri ros­si, mera­viglio­sa­men­te dol­ci, ven­go­no ser­vi­ti frit­ti sopra il piat­to. Le lin­gue di ric­cio di mare con­fe­ris­co­no un inten­so aro­ma di mare, ment­re i pomo­do­ri­ni stufati aggi­ungo­no una nota frut­ta­ta e rin­fre­scan­te. «Con ingre­di­en­ti del gene­re non si può sba­glia­re», dice lo chef Sebastian sor­ri­den­do sod­disfat­to. I gam­be­ri ros­si pro­ven­go­no dall’Algarve, i ric­ci di mare dal­le fred­de acque dell’Islanda. Gli esper­ti di frut­ti di mare di Bianchi san­no esat­ta­men­te dove tro­va­re i pro­dot­ti miglio­ri, gra­zie a un atten­to lavoro di ricerca.

Il part­ner idea­le per il tri­glia? Il sal­sic­ciot­to! A chi­ude­re in bel­lez­za que­sta magni­fi­ca sequen­za di piat­ti a base di pes­ce è il tri­glia pro­ve­ni­en­te dal Portogallo, accom­pa­gna­to da un abbi­na­men­to tan­to sor­pren­den­te quan­to genia­le. Sebastian Rösch abbi­na il pes­ce anco­ra leg­ger­men­te tras­lu­ci­do con le sue squa­me croc­can­ti a una spu­ma di crau­ti, cubet­ti di sal­sic­ciot­to vode­se, ost­ri­che Marennes-Oléron, pun­t­ar­el­le croc­can­ti e aran­cia ros­sa. «Surf & Turf» in modo diver­so! «Adoro abbi­na­re pes­ce e sal­sic­cia nel­lo stes­so piat­to. Il for­te sapo­re del tri­glia reg­ge bene il con­fron­to con il sau­cis­son. L’arancia ros­sa con­fe­ris­ce al tut­to una fre­schez­za frut­ta­ta», spie­ga Rösch. Il meto­do per ren­de­re croc­can­ti le squa­me del tri­glia ver­san­do­vi sopra del­l’o­lio bol­len­te fun­zio­na solo con pesci pro­ve­ni­en­ti da una deter­mi­na­ta zona. Ma Bianchi sod­dis­fa (qua­si) ogni desi­de­rio degli chef stellati.

lindenhofkeller.com