
Luca Bianchi alla scoperta dei tesori della Sardegna
Il mare della Sardegna offre due autentiche prelibatezze: le cozze Nieddittas e la bottarga. I responsabili di Bianchi in un viaggio alla scoperta dei sapori dell’isola.
GaultMillau | Bella Italia
Molto più di semplice pecorino e pane carasau. Quando si pensa alla Sardegna, si pensa a una cucina autentica e genuina. La seconda isola più grande del Mediterraneo ha regalato ai buongustai specialità come il Pecorino Sardo dal gusto intenso, il sottilissimo e croccante Pane Carasau e, non da ultimo, la Fregola, una delle paste italiane più sottovalutate, tostata al forno. Meno conosciuti, ma altrettanto straordinari, sono due prodotti che nascono dal mare della Sardegna: la Bottarga di Muggine e le cozze Nieddittas. Entrambe queste eccellenze sono distribuite in Svizzera da Bianchi Comestibles. Non sorprende quindi che i CEO Luca Bianchi e Alessandro Battaglia abbiano recentemente fatto visita ai loro produttori sull’isola.
«Profuma piacevolmente di mare.» Prima tappa: il laboratorio Smeralda, dove viene prodotta la Bottarga di Muggine. «L’arte consiste nell’estrarre le sacche ovariche del cefalo senza danneggiare la membrana che le avvolge», spiega Luca Bianchi. L’obiettivo è inoltre quello di preservare il più possibile la forma naturale di questa delicata specialità. La bottarga viene poi lasciata per alcune ore nel sale marino locale e successivamente fatta essiccare su apposite tavole per circa tre o quattro mesi. Migliaia di bottarghe maturano presso il produttore, e «nell’aria si sente un piacevole profumo di mare». È davvero tutto qui il segreto? In effetti sì. «Ciò che mi affascina della bottarga», racconta Luca Bianchi, «è che si tratta di un prodotto incredibilmente puro: 99,9% uova di pesce e un po’ di sale. Nient’altro.»

Le cozze Nieddittas vengono raccolte dopo otto mesi.
Le cozze Nieddittas vengono raccolte dopo otto mesi.

Cozze Nieddittas: «Carnose, come raramente se ne vedono.»
Cozze Nieddittas: «Carnose, come raramente se ne vedono.»

I dirigenti di Bianchi in Sardegna: Luca Bianchi e Alessandro Battaglia (da sinistra a destra).
I dirigenti di Bianchi in Sardegna: Luca Bianchi e Alessandro Battaglia (da sinistra a destra).
Apprezzata nei ristoranti italiani e giapponesi. Ma cosa distingue la Bottarga di Muggine dalle altre bottarghe essiccate? Il suo colore dorato e il gusto particolarmente elegante, molto più delicato rispetto, ad esempio, a quello della bottarga di tonno. È meglio affettarla o grattugiarla? «Entrambi i modi sono corretti», spiega Alessandro Battaglia. «Grattugiata si distribuisce meglio, ad esempio su un risotto ai frutti di mare.» Chi acquista questa specialità sarda? «Sia ristoranti italiani sia ristoranti Nikkei, tra cui il La Muña e l’Hönggerhof di Zurigo.»
Acque cristalline, un grande valore aggiunto. La seconda tappa del viaggio porta i due CEO di Bianchi nella parte occidentale, più selvaggia, dell’isola. «Fuori stagione, nei ristoranti si incontrano soprattutto gli abitanti del posto.» Qui si trova anche il Golfo di Oristano, dove vengono allevate le cozze Nieddittas. Il paesaggio è idilliaco, con una bellezza che ricorda i Caraibi. L’acqua è così limpida da far pensare che sia impossibile per le cozze crescervi. Eppure è proprio questa povertà di nutrienti a rappresentare uno dei maggiori punti di forza di questa specialità. Fedeli al principio che le cose migliori richiedono tempo, queste cozze eccezionali impiegano circa otto mesi prima di essere raccolte. «Il doppio rispetto alle cozze tradizionali», spiega Alessandro Battaglia.

Disposta su apposite tavole, la Bottarga di Muggine viene essiccata per tre o quattro mesi.
Disposta su apposite tavole, la Bottarga di Muggine viene essiccata per tre o quattro mesi.

Grattugiata sulla pasta con le cozze, la bottarga dona una delicata nota sapida dal gusto di mare.
Grattugiata sulla pasta con le cozze, la bottarga dona una delicata nota sapida dal gusto di mare.
Cozze dal gusto elegante e minerale. Che cosa ha colpito maggiormente Luca Bianchi durante la visita all’allevamento di cozze, situato nel cuore di una baia protetta come riserva naturale? La possibilità di degustarle direttamente a bordo, appena pescate. «I pescatori le gustano al naturale, proprio come le ostriche.» Basta aprirle per riconoscerne subito la qualità: «Sono carnose come raramente se ne vedono. Il loro sapore è sorprendentemente elegante e delicatamente minerale.» Si può dire che sia una fortuna che il fascino di queste cozze sia arrivato ben oltre i confini dell’isola. A differenza delle cozze olandesi o francesi, inoltre, le cozze Nieddittas non vengono pulite prima del trasporto: «Questo causerebbe loro stress e ne comprometterebbe la qualità.»
Sinonimo della qualità sarda. L’obiettivo di Bianchi è ora quello di far diventare le cozze Nieddittas un vero e proprio simbolo di eccellenza, affinché compaiano presto con il loro nome nei menu dell’alta ristorazione, proprio come avviene già in alcuni dei migliori ristoranti della Sardegna. Sarebbe bello se, oltre ai limoni di Amalfi, ai capperi di Pantelleria o al Prosciutto di Parma, anche le straordinarie cozze Nieddittas diventassero un nome sinonimo di qualità.

